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Amor hai vinto

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TEATRO CUCINELLI

Sabato 27 novembre – Ore 21.00

Amor hai vinto

Lia Serafini – soprano

Enrico Zanovello – clavicembalo

Per il secondo concerto della nuova stagione classica inaugurata quest’anno al Teatro Cucinelli e diretta dal M° Fabio Ciofini viene proposto al pubblico il tema dell’amore e, in particolare, la cantata amorosa italiana del XVII e XVIII secolo.

La cantata, genere copiosissimo in Italia fino a alla metà del 1700, fu proprio in quegli anni repertorio d’elezione degli affetti messi in musica, soprattutto di quella sfera lirico-amorosa (ma non mancano esempi di soggetti spirituali, moraleggianti, umoristici, storico-mitologici) che trasferisce e rinnova nel nuovo orizzonte monodico tutto un repertorio di topoi imitativo-rappresentativi. E in questo contesto si collocano le due cantate Amor hai vinto RV 683 (due recitativi e due arie per contralto e archi) e Piango, gemo sospiro RV 675 (una sola aria, per contralto e basso continuo) del sommo operista veneziano Antonio Vivaldi, rispettivamente prima e terza opera del programma di sabato.

Protagonisti della serata Enrico Zanovello al clavicembalo e il soprano Lia Serafini, che proseguiranno il programma con una vera e propria rarità: la malinconica Sonata in sol minore di Giovanni Meneghetti (1730 – 1794), compositore, violinista, organista e direttore d’orchestra vicentino, apprezzato in varie corti europee (Monaco, Vienna), ma presto tornato nella città natale. Autore per lo più di musica per violino, Meneghetti nell’opera per tastiera si rifà esplicitamente ai modelli di Scarlatti e Galuppi, lasciando pagine godibili e raffinate.

Due delle arie in programma saranno tratte dall’Alcina HWV 34, ultimo titolo della “trilogia ariostesca” haendeliana. Andata in scena nel 1735 al Covent Garden di Londra con buon successo, l’opera si basa su un libretto anonimo già utilizzato da Riccardo Broschi, imperniato sulla complessa figura della maga seduttrice, che si trasforma in donna innamorata e disperata dopo la scoperta del tradimento di Ruggiero ed è l’assoluta protagonista della scena e aria finale dello stesso atto II, vero contraltare al femminile della scena della pazzia nell’Orlando.

Tutt’altra atmosfera si respira in “Io non sono una di quelle” aria di Vespetta dall’intermezzo secondo del Pimpinone di Tomaso Albinoni. Andato in scena nel 1708 al Teatro di San Cassiano di Venezia, il Pimpinone si può considerare il prototipo del genere comico dell’intermezzo e, nella vivace rappresentazione delle aspirazioni di una serva all’avanzata sociale, della stessa Serva padrona pergolesiana. Seguirà la cantata Lungi dal ben ch’adoro di giovanni Bononcini.

Il programma si completa con alcune pagine strumentali: un singolare Concerto per tastiera sola in due movimenti di Haendel, composto tra il 1710 e il 1720 e una Sonata di Baldassarre Galuppi, forse l’autore più significativo del panorama tastieristico italiano tra Scarlatti e Clementi.

Cristina Moretti
Resp. Teatro Cucinelli BRUNELLO CUCINELLI SpA
Piazza Dalla Chiesa, 6 – 06073 SOLOMEO – Perugia – Italia
Tel. 075 6970893 – 345.7182215
info: www.brunellocucinelli.it e-mail: cristina.moretti@brunellocucinelli.it